Pro Loco San Gregorio Magno 664

Storia e territorio

San Gregorio Magno: storia, borgo rupestre e tradizioni nel Sele-Tanagro

San Gregorio Magno è un caratteristico borgo situato nella Valle del Sele, in provincia di Salerno, ricco di storia, tradizioni e testimonianze culturali che affondano le radici nel Medioevo.

Le origini medievali e il monastero di San Zaccaria

Antica mappa di San Gregorio Magno
Antica mappa di San Gregorio Magno

Le origini di San Gregorio Magno risalgono all’epoca medievale e sono strettamente legate al complesso monastico italo‑greco di San Zaccaria. I resti dell’antico monastero sono collegati all’insediamento rupestre delle cantine “Grotti Celle” tramite un antico sentiero di circa 1,7 km.Il centro monastico prende il nome da San Zaccaria, Egumeno di un monastero appartenente al Mercurion. L’area dei ruderi del monastero è molto ampia, circa 1.000 metri quadrati, e comprende un muro di cinta, una torre e diverse cavità naturali situate sia sotto i resti murari sia nel territorio circostante. Questa tipologia architettonica richiama numerosi contesti italo‑greci diffusi nel Meridione d’Italia e derivanti dai flussi migratori che interessarono il Sud tra il IX e l’XI secolo. I monaci sceglievano luoghi isolati dove fondare i monasteri insieme ai loro seguaci, e il sito di San Zaccaria possedeva tutte le caratteristiche ideali di isolamento.Il monastero rappresentava il centro degli eremi distribuiti sulle pendici della corona montuosa del Pantano, che dal fiume Platano si estende fino all’attuale territorio di San Gregorio Magno.

Il borgo rupestre di Via Bacco e “le Grotticelle”

Uno degli elementi più caratteristici del paese è il Borgo di Via Bacco, un suggestivo insediamento rupestre composto da oltre 600 cantine in pietra con grotte scavate nella roccia.Questo straordinario complesso rappresenta il cuore storico del paese e testimonia l’antica tradizione vinicola locale. Le Grotti Celle sono state utilizzate per secoli per la conservazione del vino e costituiscono ancora oggi uno degli elementi identitari più importanti del territorio.

Il borgo medievale e San Gregorio da Cassano

Intorno al monastero di San Zaccaria si sviluppò un borgo medievale di cui oggi sono ancora visibili i resti murari distribuiti su un’area di circa 4‑5 ettari.Tra il 960 e il 970 soggiornò in questo luogo San Gregorio da Cassano, come riportato nella sua agiografia: “Bulcinum oppidum adeundo cum quinque monachis, mansit ibidem in quodam monasterio”.La presenza monastica è testimoniata ancora oggi da numerosi toponimi del territorio come Santo Ianni, San Martino, San Carlo, San Zaccaria, San Mauro, San Bacco, San Gregorio, Laura, Sant’Erta, Sant’Elia, San Leucio, San Pietro e San Calogero.Il borgo rimase attivo fino al 1433. Dopo la morte della regina Giovanna II nel 1435 si verificarono due eventi tragici: la guerra tra le fazioni angioine e aragonesi e il terremoto del 1466. A causa di questi eventi gli abitanti si spostarono nelle aree che oggi costituiscono i centri urbani di Ricigliano e San Gregorio Magno.

La nascita del paese moderno

Il paese di San Gregorio Magno iniziò a svilupparsi proprio in questo periodo attorno alla Laura di Grotti Celle, con annesse chiese dedicate a Santa Maria e a San Gregorio dipendenti dal monastero di San Zaccaria. Nel corso dei secoli, grazie anche all’opera dei monaci, il territorio venne progressivamente messo a coltura dando origine a una consolidata tradizione vinicola.

Tradizioni, enogastronomia e Baccanalia

Baccanalia, la festa popolare più bella d’Italia
Foto: Baccanalia, la festa popolare più bella d’Italia

Per valorizzare questa tradizione, da decenni si svolgono numerose manifestazioni dedicate alla promozione gastronomica e territoriale. Tra queste spicca Baccanalia, la celebre festa del vino e dei sapori locali che si svolge ogni anno nel mese di agosto e richiama oltre 60.000 visitatori provenienti da tutta Italia. Nel 2019 l’UNPLI ha conferito alla manifestazione il marchio “Sagra di Qualità”. Durante l’evento le stradine del borgo si riempiono di profumi, luci soffuse, musica popolare, spettacoli ed eventi culturali, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore della tradizione locale.

Pastorizia e tradizioni culturali

La cagliata durante la Turniata di San Vito
La cagliata durante la Turniata di San Vito

La particolare morfologia del territorio ha favorito sin dall’antichità lo sviluppo della pastorizia. Oltre all’importanza economica, questa attività ha dato vita a tradizioni culturali molto radicate.Tra queste spicca  la Turniata di San Vito, una tradizione secolare che dal 2019 è entrata a far parte dell’IPIC (Inventario del Patrimonio Immateriale Campano). San Gregorio Magno è un territorio a vocazione prevalentemente agro‑pastorale. Le aziende agricole locali continuano a produrre alimenti genuini e sapori autentici, preservando un patrimonio gastronomico sempre più raro nell’epoca della produzione di massa. Nel territorio sono presenti circa 15 agriturismi immersi nel verde che accolgono visitatori e turisti offrendo esperienze autentiche come degustazioni di prodotti tipici, trekking, passeggiate a cavallo e laboratori didattici per adulti e bambini. Tra le infrastrutture del territorio vi è anche un centro sportivo polivalente dotato di campi da calcio, campo da tennis, pista di atletica, palestra, albergo e sala convegni che ospita durante l’anno manifestazioni sportive ed eventi.

I prodotti tipici e le eccellenze locali

Le pietanze tipiche gregoriane seguono ancora antiche tecniche di produzione. I produttori locali sono supportati da istituzioni del settore che garantiscono tutela, promozione e formazione. Negli ultimi anni sono nati anche il Consorzio Sele Tanagro e la Commissione DECO, organismi che promuovono e valorizzano le eccellenze gastronomiche locali anche oltre i confini regionali.

Eventi e turismo esperienziale durante l’anno

Durante tutto l’anno San Gregorio Magno offre numerose opportunità di turismo esperienziale. In primavera si svolge la mietitura; a giugno la tradizionale Turniata; durante l’estate un ricco calendario di eventi culturali, sportivi e musicali anima il paese. Ad agosto si svolge Baccanalia, una delle feste popolari più suggestive d’Italia, mentre a settembre il paese celebra il santo patrono con diversi giorni di festeggiamenti religiosi, concerti ed eventi.

Un borgo autentico della Valle del Sele

Chi visita San Gregorio Magno scopre un borgo autentico adagiato nella Valle del Sele, dove storia, cultura, enogastronomia e tradizioni popolari si intrecciano. Oltre al buon cibo e alla bellezza del territorio, ciò che colpisce maggiormente i visitatori è l’accoglienza della comunità locale, che conserva ancora oggi il valore dell’ospitalità e del senso di appartenenza. Chi arriva a San Gregorio Magno difficilmente lo dimentica e spesso sceglie di tornarci per rivivere l’atmosfera genuina di questo piccolo ma prezioso angolo della Campania.