La Turniata a San Gregorio Magno: l’Antica Festa della Transumanza in onore di San Vito
La Turniata di San Vito è una delle manifestazioni folcloristiche più affascinanti e sentite di San Gregorio Magno, un evento unico che celebra l’antica pratica della transumanza. Ogni anno, in onore di San Vito, il borgo si anima rievocando tradizioni secolari, profumi e sapori di una genuinità d’altri tempi, attirando visitatori alla ricerca di esperienze socio-culturali autentiche.
A conferma del suo inestimabile valore storico e identitario, dal 2019 “La Turniata di San Vito” è entrata ufficialmente a far parte dell’IPIC (Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano).
Il Rito della Turniata di San Vito: greggi in festa e devozione
Durante la manifestazione, i pastori locali agghindano i loro greggi con coccarde colorate e campane festanti. Gli animali sfilano tra i suggestivi vicoli del paese, accompagnati dallo sguardo entusiasta degli spettatori, fino a raggiungere la piazza principale.
È qui che ha inizio la Turniata vera e propria:
- I tre giri: I pastori, seguiti dal gregge, compiono tre giri in senso antiorario intorno alla cappella di San Vito.
- Il dono al Santo: Secondo la tradizione, se durante la corsa un capo di bestiame entra in Chiesa, diventa di proprietà del Santo.
- Le antiche lavorazioni: In piazza, cittadini esperti danno vita a dimostrazioni pratiche di tosatura, mungitura e preparazione della cagliata.
I visitatori possono così degustare ricotta e formaggi freschi ancora caldi, in un’atmosfera primaverile ricca di allegria.
Turniata di San Vito: pastorizia e gastronomia locale
Oltre a essere un momento di profonda aggregazione sociale, la Turniata ha un obiettivo fondamentale: promuovere la pastorizia, colonna portante dell’economia locale. Gli allevatori di San Gregorio Magno, veri protagonisti dell’evento, curano il bestiame seguendo pratiche antiche e privilegiando l’allevamento al pascolo.
Questo profondo rispetto per la natura rende San Gregorio Magno una vera e propria terra di sapori. Il territorio vanta un cospicuo numero di agriturismi pronti ad accogliere turisti e visitatori offrendo prodotti a chilometro zero:
- Carni di altissima qualità
- Formaggi tipici locali
- Ortaggi e frutta di stagione
- Olio extravergine e vino del territorio
Le Origini della Turniata di San Vito: una storia lunga secoli
Datare con precisione la nascita di questo elemento culturale è complesso. La memoria storica degli abitanti più anziani testimonia che “la Turniata esiste da sempre”, ed è probabile che le sue origini risalgano ad almeno 200 anni fa.
I documenti storici indicano che nel 1700 la famiglia Mele, una delle casate più influenti della zona, acquistò la statua di San Vito per omaggiare i pastori gregoriani. Si ritiene che le prime processioni con gli animali in onore del Santo abbiano avuto inizio proprio in quel periodo, consacrando la Turniata come una pratica antichissima.
La Turniata di San Vito: un patrimonio tramandato nel tempo
Il vero motore della Turniata è la memoria collettiva. Il popolo gregoriano, profondamente legato alle proprie radici, ha saputo custodire questa tradizione, impedendole di svanire nel tempo. Oggi, la Turniata non è solo un ricordo del passato, ma un evento di forte risonanza in grado di valorizzare l’identità rurale e attrarre un turismo culturale sempre più attento e consapevole.
Perché partecipare alla Turniata di San Vito
Partecipare alla Turniata di San Vito a San Gregorio Magno significa vivere un’esperienza unica fatta di devozione, folklore e convivialità. L’evento coinvolge residenti e visitatori in un’atmosfera festosa, valorizzando le tradizioni locali e il senso di appartenenza alla comunità. Durante la Turniata di San Vito, il programma prevede momenti religiosi, musica popolare e occasioni di aggregazione. La festa si sviluppa tra celebrazioni liturgiche e momenti di intrattenimento, rendendola un appuntamento imperdibile dell’estate a San Gregorio Magno.

